martedì 13 giugno 2017

INCREDIBILE:la stampa estera massacra quella italiana per difendere la Raggi da tutto il fango ricevuto

Virginia, un femminicidio mediatico

Premessa: 1) non ho mai votato per il Movimento 5 Stelle; 2) non ho mai incontrato Virginia Raggi e, perciò, non mi permetto di giudicarla; 3) non entrerò nel merito delle questioni romane (la pesante eredità del passato, i pasticci nel formare la giunta, gli scontri fra il sindaco e i suoi colleghi di partito) che non mi sono del tutto chiare e, comunque, meriterebbero un’analisi seria e approfondita.
Però…
…però sento l’obbligo – sì, l’obbligo – di spendere qualche parola per quanto è avvenuto e sta avvenendo, dal 20 giugno 2016 (giorno dell’elezione), nella vita della trentottenne che guida dal Campidoglio la città caput mundi (prima donna in 2.769 anni di Storia).
Partiamo dall’inizio.
La sua vittoria non ha suscitato il benchè minimo entusiasmo tra le numerose aggregazioni femminili italiane, di solito orgogliosamente velocissime nel sottolineare i successi di signore e signorine.
Anzi…
Riporto quanto ho scritto proprio qui dopo il voto: “L’appartenenza grillina ha oscurato l’appartenenza di genere, diciamolo (…) Perfino fra le militanti di molte associazioni femminili. Da cui è arrivato un fragoroso silenzio o, tutt’ al più, qualche cigliosa presa d’atto, giungendo  addirittura a sottolineare maliziosamente le differenze fra Chiara Appendino (che a Torino ha sbaragliato il sindaco uscente, Pietro Fassino) e la Raggi in termini di obbedienza al Movimento 5 stelle. Di più. Si è rimproverato a entrambe di non aver usato il sostantivo sindaca al posto di sindaco… Nessuna, insomma, ha stappato entusiasticamente bottiglie di champagne nella trincea rosa del Paese. E sul fronte maschile come è andata? Peggio mi sento (a cominciare dal marito della Raggi, che proprio la sera dell’elezione, con una lettera aperta diffusa via Twitter, ha messo in piazza la crisi del loro matrimonio; ed è stato bacchettato su l’Espresso). Come ha raccontato Nadia Somma, di Demetra donne in aiuto, Chiara e Virginia sono state trattate alle stregua di due fenomeni da baraccone, scatenando uno “stupidario”: “Riferimenti all’abbigliamento e all’avvenenza, linguaggio informale (per molti giornalisti e giornaliste sono “le ragazze” e  Raggi è “a moretta”) o smaccatamente sessista (bambola, bambolina, fatina). Alcuni articoli sono irritanti altri involontariamente comici”. E giù con una serie di citazioni. Ben visivamente riassunte, peraltro, nel tweet di Tania Marocchi, dell’European Policy Centre, che offre un eccellente colpo d’occhio sui titoli dei quotidiani italiani: da “Roma in bambola” (Il Tempo) a “Ma saranno capaci?” (Libero)”.
Questo, appunto, all’inizio.
Dopo, tra luglio, agosto e settembre, è andata ancor peggio.
Decisamente peggio.
Senza – lo ripeto – entrare nel merito delle complesse vicende politiche, annoto che Virginia è stata costantemente sbattuta in prima pagina.
È stata sottoposta, cioè, al trattamento che (in un tempo per fortuna lontano) si riservava ai mostri della cronaca condannandoli prima dei processi.
Non basta.
In poche settimane ha avuto da parte dei telegiornali più minutaggio di quanto il Movimento 5 Stelle abbia collezionato negli ultimi due anni.
E il culmine è stato raggiunto domenica 11 settembre.
Quel giorno, infatti, tutti i più importanti quotidiani italiani, i notiziari televisivi e radiofonici hanno utilizzato un banale articoletto sul maltempo dell’Osservatore romano, il quotidiano del Vaticano, elevandolo al rango di presa di posizione della Santa Sede contro l’operato della Raggi.
Una balla spaziale.
Tanto che, letti i giornali, l’autorevole Monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, si è affrettato a smentire.
Qualcuno ha forse detto o scritto “Abbiamo sbagliato”?
Qualcuno per caso ha chiesto scusa al Vaticano e al Campidoglio?
Nisba.
Solo Marco Travaglio, su il Fatto Quotidiano e, poi, in tv, ospite di Lilli Gruber aOtto e mezzo, ha parlato chiaro, anzi chiarissimo, raccontando, dati alla mano, come la stampa abbia gonfiato il… nulla e insabbiato, il giorno dopo, le parole di Becciu.
Capito?
Mica è finita.
Alla ricerca di non si sa bene che cosa, le troupe televisive hanno assediato l’abitazione privata di Virginia come non si è mai visto fare, nella lunga storia della Repubblica, con qualsivoglia politico.
E, tuttavia, esclusa la diretta interessata, nessuno ha fiatato.
Mentre, per dire, è bastata una vignetta sul ministro Maria Elena Boschi per scatenare il pandemonio e financo lo sdegno di chi, paladino “Senza se e senza ma” della satira, proclamava “Je suis Charlie”.
Ecco, concludo.
Scommetto che se al posto della Raggi ci fosse qualcun'altra e subisse lo stesso trattamento si urlerebbe al femminicidio mediatico.
Invece qui – a parte Travaglio – stanno tutti zitti.
E, quel che è peggio, tutte zitte…

Fonte: http://www.tvsvizzera.it/radio-monteceneri/Hypercorsivi/Virginia-un-femminicidio-mediatico-8041420.htmlb

22 commenti:

  1. si una cosa orripilante, proprio per questo ce ne fanno accorgere. Più cercano di soffocare le loro Scoregge pIù queste quando escono puzzano di più, poveracci!

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  2. si una cosa orripilante, proprio per questo ce ne fanno accorgere. Più cercano di soffocare le loro Scoregge pIù queste quando escono puzzano di più, poveracci!

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  3. Siamo in un paese ridicolo dove gli interessi del paese nn esistono mai mentre la propaganda dei caporioni regna sovrana con la conplicita dell oltre 90% della stampa tutta ..ma h regime e questo??????

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  4. Ma la Virgilio Nazionale è forte e coraggiosa, piena di Luce e di Amore, nonostante tutto! Brava Virginia, sei tutti noi e ti auguriamo tutto il coraggio ed il bene necessario ad andare avanti, AUGURÌIIIIII ,

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  5. Vai avanti e non ti curar del PD

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  6. Lettera molto sottile scritta da persona intelligente molto attenta. ✌

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  7. Siamo con te VirgiNiagara non mollare tanto sappiamo cosa hanno fatto la destra la sinistra e Company in questo paese è a Roma in particolare

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  8. il problema è uno solo diamo retta ah servi del potente nebdace di turno questa è la verità

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  9. Quello che mi lascia basito è com'è possibile che la gente che non vota 5 stelle non capsica che dopo tutto il movimento non fa nulla per se stesso ma fa politica onesta anche per chi non lo vota.Sottolineo "non fa nulla per se stesso",nel senso che, il 5 stelle va sempre da solo alle elezioni senza coalizzarsi con nessuno, perchè le coalizioni fanno invece politica per se stessi, infatti appena una coalizione vince e va al governo, sia nelle amministrative, sia nelle politiche, vediamo sempre una massa di parenti, amici, amici degli amici, occupare posti di lavoro in barba ai giovani che da anni sono disocupati, la cui masssima aspettativa è il criminale jobs act.Posso capire chi ha già un lavoro sicuro (che di sicuro non c'è più niente) che se ne frega della parentopoli, ma chi ha figli o parenti che non trova lavoro visto come la D e la S hanno lasciato il nostro paese, questi non li capirò mai.L'idea che nell'opinione pubblica possa raggiungersi una massa critica di conoscenza del problema politico, per cui vi potrà essere resistenza verso i manipolatori della realtà, è sensata come quella di far diventare democraticamente intelligente il popolo per decreto.

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    1. purtroppo siamo un popolo di ignoranti

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    2. NON CI SONO PIù DUBBI CHE IL POPOLO ITALIANO O ALMENO UNA BUONA PARTE NON A NESSUNA INTENZIONE DI VOTARE IL NOSTRO MOVIMENTO ,PERCHè NON E INFORMATO COME TUTTI I PAESI DEMOCRATICI ,SONO SEMPRE LE STESSE FONTI DI INFORMAZIONE ,CHE NON INFORMANO CORRETTAMENTE I CITTADINI ,CHE GUARDANO SOLO LE TV ,DI STATO E LOCALI,SE PRENDIAMO GLI ANZIANI;E SONO MILIONI IL WEB NON SANNO NEANCHE COSA SIA E CI VUOLE TEMPO:COMUNQUE BISOGNA INSISTERE,A SOSTENERE IL M.5.S PER UN VERO CAMBIAMENTO,DEL PAESE ,LO STANNO SCOPRENDO ANCHE I MEDIA STRANIERI CHE IL M.5.S E UN MOVIMENTO CON DELLE PROSPETTIVE GIUSTE,PER IL PAESE ,(MALE INFORMATO) ,QUESTA E LA PECCA MOLTO GROSSA ,PER L?ITALIA ,

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  10. Non mi meraviglia più niente. Avete sentito mai osannare qualcuno dal PD o dalla sinistra in genere se non avvalersi di quel "simpatatico" sorriso (di merda) scuola PD di chiunque non sia legato in qualche modo con loro. Qui ci vuole, come sempre, un bel VAFFA....

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  11. la stampa italiana che difende il movimento?

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  12. Il fatto che i volponi dei vecchi partiti tradizionali ed i loro lacchè, i quali hanno banchettato per decenni con le casse di Roma spolpandola, si siano gettati a fauci aperte contro la Raggi, ci sta, è ovvio che così doveva essere ed è stato così. Viceversa non riesco a capire la gente che si è avidamente abbeverata alla fonti velenose della stampa e dei Tg di regime. Ma la gente è proprio rincoglionita, non esiste altra spiegazione.

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    1. AGGIUNGIAMO QUALCHE MILIONI DI VOTI PRODOTTI DAL CLIENTELISMO POLITICO FATTO A TUTTI I LIVELLI COMUNALI,REGIONALI, STATALI,LA MALA INFORMAZIONE,E SOMMANDO IL TUTTO ,IL GIOCO E FATTO,CI VUOLE TEMPO PER RIUSCIRE A SRADICARE QUESTO SISTEMA,E SOLO IL M.5.S.PUò RIUSCIRE IN QUESTA IMPRESA ,CON L'APPOGGIO DI TUTTI NOI E DI TANTI GIOVANI,SIAMO DETERMINATI E CELA FAREMO A CACCIARE ,QUESTA GENTAGLIA CHE CI GOVERNA ,,E DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE CREDERE AL M.5.S

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  13. CON TUTTI I PROBLEMI CHE ABBIAMO PARLANO SOLO DELLA RAGGI SULLE TV DI CUI NOI PAGHIAMO UN INDEGNO ABBONAMENTO NEL NON RISPETTO DELLA DEMOCRAZIA.QUELLO CHE NON DIGERISCONO E' CHE DUE DONNE BRAVE E BATTAGLIERE GLI HANNO TOLTO IL PANE DALLA BOCCA. BRAVISSIME ANDIAMO AVANTI COSI'

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  14. VAI CARA VIRGINIA CHI BUTTA FANGO UN GIORNO SARA' SEPOLTO DA QUEL FANGO vigliacchi lasciatela lavorare W M5S

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  15. Brava Virginia Raggi vai avanti non ti curare della #Stampa faziosa è👅👅👅
    della #Destra e #Sinistra lavori sempre a testa alta che il popolo #Onesto e con TE GRAZIE #Sindaca
    GRAZIE #M5⭐⭐⭐⭐⭐

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  16. Per carità, che le abbiano rovesciato addosso palate di cacca e' poco ma sicuro. Per tutta la scorsa estate, ogni mattina a colazione ho dovuto sentire (vedere no, per evitare i conati) il Tg5 che, a parte il terremoto e il fallito golpe in Turchia e il non chiaro fatto del TIR in Francia, ogni mattina apriva con una nauseante lagna sulla Raggi e su Roma, come se tutto il resto non esistesse. Però, leggere qui che tutta la stampa estera è a favore mi pare esagerato. Le fake news le si lasci ad altri...

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  17. Ero candidato consigliere nella scorsa elezione comunale a Pesaro, e so cosa vuol dire! Mi dispiace soprattutto per la crisi matrimoniale che ne è scaturita alla Raggi... spero ne sia valsa la pena... gli italioti non si meritano tutto questo!

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